Amazon, le recensioni sono dopate?

Amazon, le recensioni sono dopate?

Un’indagine stima l’influenza dei giudizi incentivati da sconti o gratuità sulla votazione media: per difendersi conviene affidarsi ai “vecchi” metodi

di Simone Cosimi

Le recensioni su Amazon sono dopate? Lo conferma un’analisi indipendente firmata da Review Meta. La sostanza utilizzata, in fondo sfruttata alla luce del sole per esempio con programmi come Amazon Vine che spediscono i prodotti in prova ai recensori più apprezzati, si chiama appunto “recensioni incentivate”. E scusate per la traduzione. Quelle frutto appunto di prodotti venduti con lo sconto – se non ceduti gratuitamente anche dalle aziende – in cambio di un giudizio. Che non dev’essere per forza positivo, è vero. Ma certo da questa sua natura risulta profondamente influenzato.

Review Meta ha messo sotto la lente oltre 18 milioni di giudizi confermando una situazione abbastanza chiara: solo il 20% delle recensioni sono frutto di programmi simili (che vanno sempre esplicitati nel testo). Il tasso di inquinamento non è dunque stratosferico sebbene significativo: tuttavia questi giudizi riescono a dare una grossa mano al punteggio medio rimediato dall’infinità di oggetti in vendita sul negozio del mondo.

In effetti il prodotto medio gode di un punteggio di 4,4 stelle. Se però gode di una serie di recensioni incentivate il rating sale a 4,73 stellette. Gli altri smottano invece a 4,33. Una forchetta di 0,40 punti che agli occhi di molti potrebbe apparire irrilevante ma che fornisce ai prodotti in vendita unavisibilità nettamente superiore (per esempio nelle classifiche e nei filtri) con un salto dal 54esimo al 94esimo percentile. Producendo insomma un picco nelle curve di crescita delle vendite.

Sorgente: Amazon, le recensioni sono dopate? – Wired

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