I benefici dei porri

I benefici dei porri

Sgranocchiare porri per schiarire la voce: Nerone insegna

Della stessa famiglia di aglio e cipolla, di cui ricorda il sapore, questo ortaggio è un valido alleato per la nostra salute. E lo sapevano anche gli antichi.

Altro che tisana calde e caramelle alla menta: un tempo, per schiarire la voce andavano per la maggiore i porri tanto che l’imperatore Nerone li mangiava conditi con olio ogni mese per preservare le sue corde vocali. Ma i benefici dei porri non si fermano all’altezza della gola e non parliamo solo del gusto di una vellutata di porri e patate, una frittata o un risotto.

Il porro nella storia

Già gli Egizi apprezzavano questo ortaggio e per i Greci favoriva la produzione di latte nelle mamme (e lo diceva Ippocrate, padre della Medicina). Furono i Romani, però, a esaltarne le proprietà salutistiche: Nerone – così racconta lo scrittore Plinio – lo consumava per la voce, ne era talmente ghiotto da essere soprannominato il “porrofago”. I medici dell’epoca lo consigliavano, oltre che per la salute di gola e corde vocali, per conciliare il sonno e per le sue virtù afrodisiache (che i porri fossero le ostriche della plebe? Chissà). I Romani, conquistando gran parte del mondo allora conosciuto, importarono nelle terre di conquista anche i prodotti agro-alimentari che più amavano, come, appunto, il porro e in Galles ebbe un successo tale, che ancora oggi è il simbolo nazionale.

Anche nel Medioevo si era soliti consigliare il porro per le vie respiratorie e nel Cinquecento tra i benefici dei porri venivano elencate proprietà diuretiche, di induzione delle mestruazioni, afrodisiache, oltre alla capacità di alleviare l’ubriachezza e il mal di testa e di agire sulle vie respiratorie.

Sorgente: I benefici dei porri – La Cucina Italiana

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