Il successo della fantascienza, dalla Cina alla Russia

Il successo della fantascienza, dalla Cina alla Russia

È un genere sempre più diffuso nei libri e nell’arte di molti paesi asiatici e mediorientali, come racconta il manifesto in un’ampia rassegna

Da qualche anno la fantascienza sta vivendo un nuovo periodo di sviluppo, non tanto in Europa e negli Stati Uniti, ma nei paesi mediorientali e asiatici. Il 29 dicembre il manifesto ha dedicato il suo inserto sull’Asia – curato dal fondatore del sito China Files, Simone Pieranni –  a una panoramica del genere in diversi paesi e lo ha intitolato I futuri alieni.

Tra gli articoli, che si possono leggere online, ce n’è uno che racconta come il dittatore nordcoreano Kim Jong Il produsse il film di fantascienza Pulgasari e come tuttora in Corea del Nord siano più popolari i mostri (Pulgasari è una specie di Godzilla) degli alieni. Un altro articolo parla del romanzo distopico con cui la scrittrice cinese Hao Jingfang ha vinto il premio Hugo, il più importante premio al mondo per la letteratura fantascientifica, e spiega come in Cina la fantascienza sia usata per esprimere le proprie idee evitando la censura.

L’inserto contiene anche un articolo sulla Russia, scritto da Rohan Bianco, che parla di due scrittori che si sono aggiunti alla lunga tradizione fantascientifica russa: Dmitry Glukhovsky, che dal 2010 è uno dei più famosi autori di fantascienza russi, e Fedor Berezin, uno scrittore di libri fantasy che nel 2009 ha immaginato quello che sarebbe poi successo con la guerra in Ucraina, che poi è andato a combattere sul fronte russo.

Sorgente: Il successo della fantascienza, dalla Cina alla Russia – Il Post

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