Le cose da sapere per non avere più paura delle turbolenze in aereo

(UygarGeographic/Getty Images)

Le cose da sapere per non avere più paura delle turbolenze in aereo

Dev’essere stata un’esperienza tremenda trovarsi a bordo dell’aereo della Air Canada in volo tra Shanghai e Toronto la notte di capodanno. L’aereo è stato costretto a un atterraggio di emergenza dopo aver incontrato una terrificante turbolenza mentre sorvolava l’Alaska. Ventuno passeggeri sono stati portati in ospedale, alcuni erano stati sballottati da una parte all’altra della cabina come bambole di pezza. Un passeggero ha raccontato di una ragazza addormentata “volata” verso il soffitto. Sarebbe stato comprensibilissimo se, in quei pochi minuti, tanti passeggeri a bordo si fossero messi a pregare. Ma le turbolenze devono davvero spaventare chi prende l’aereo?

Tre tipi di fastidiosa turbolenza

Secondo Lauren Reid, ricercatrice del servizio meteorologico britannico, gli aerei che volano ad alta quota rischiano di incontrare tre tipi di turbolenze. La prima, quella convettiva, è provocata da temporali localizzati. Si tratta di un fenomeno che gli aerei riescono a evitare in modo relativamente semplice, perché, spiega Reid, le condizioni atmosferiche sono visibili. La più comune è la turbolenza in aria chiara (Cat). È provocata dal fenomeno che in aeronautica è definito wind shear, ossia correnti d’aria che si spostano a velocità diverse in diverse direzioni. L’aereo può essere sballottato da una parte all’altra, verso l’alto e verso il basso. Infine, la turbolenza causata da onde di montagna, è simile al wind shear, e si verifica a valle di una catena montuosa.

Sorgente: Le cose da sapere per non avere più paura delle turbolenze in aereo – Internazionale

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