L’uomo che ha inventato le librerie moderne

La libreria Temple of the Muses di Londra in una stampa del 1828; fu aperta nel 1794 da James Lackington (Wikimedia Commons)

L’uomo che ha inventato le librerie moderne

Prima di James Lackington si pagava a credito, si vendeva poco ma a prezzi alti, e i clienti non potevano aggirarsi tra gli scaffali e sfogliare i libri

Le librerie per come le conosciamo oggi sono nate grazie a un libraio inglese vissuto tra il Settecento e l’Ottocento: si chiamava James Lackington e prima di vendere libri faceva il calzolaio. Il sito dedicato ai libri e all’editoria Literary Hub ha raccontato la sua storia spiegando che, molto tempo prima di Amazon e Jeff Bezos, Lackington fu il primo a vendere i libri usciti da tempo a prezzo scontato e il primo a lasciare che i clienti potessero guardare e sfogliare i libri anche senza acquistarli. Lackington nacque nel 1746 in una famiglia modesta; da ragazzino non andò a scuola e divenne l’apprendista di un calzolaio, ma fin da giovane considerava i libri importanti, e imparò a leggere da autodidatta. Nel 1774, a Londra, aprì il suo primo negozio, che vendeva sia scarpe che libri.

Nella seconda metà del Settecento a Londra sempre più persone erano in grado di leggere avevano tempo per farlo, ma i libri erano ancora oggetti costosi e preziosi e le librerie dell’epoca non erano luoghi in cui vagare tra gli scaffali per osservare i volumi in vendita. Lackington cambiò questa e altre tre cose importanti. In primo luogo decise che nella sua libreria non avrebbe dato libri a credito, come al tempo si faceva molto spesso: i clienti dovevano pagarli subito in contanti. Questo cambiamento sconvolse i suoi concorrenti e offese alcuni clienti, ma permise a Lackington di comprare più libri non dovendo fare fronte alle eventuali insolvenze. La seconda innovazione fu la svendita dei libri vecchi. Fino a quel momento i librai compravano grandi quantità di volumi vecchi e poi ne distruggevano più o meno tre quarti per far salire il prezzo delle copie rimanenti, diventate rare. Lackington introdusse una strategia di vendita opposta: comprava grandi quantità di libri usati e poi li rivendeva a un prezzo molto economico. Puntava quindi a vendere un maggior numero di libri, piuttosto che venderne pochi a un prezzo molto alto. La conseguenza fu che i libri diventarono un prodotto più facile da comprare per chi aveva meno mezzi economici.

Sorgente: L’uomo che ha inventato le librerie moderne – Il Post

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