Perché Glenn Cooper ha scelto il self publishing

Perché Glenn Cooper ha scelto il self publishing

di Leonardo Patrignani

In Italia lo pubblica Nord, ma nel suo Paese, l’autore de “La biblioteca dei morti” ha deciso di fare da sé, dalla pubblicazione al marketing. Il segreto? Avere talento e una famiglia che lo appoggia

Non c’è amante della lettura che, nell’entrare in libreria, non si sia imbattuto in un cartonato con il suo volto in scala 1:1. Ha conquistato critici come Antonio D’Orrico con il best-seller La biblioteca dei Morti (pubblicato da Nord), ed è anche archeologo e medico, sceneggiatore e produttore cinematografico indipendente. Solofra, comune in provincia di Avellino, gli ha dato la cittadinanza onoraria. Nel mondo ha venduto più di sei milioni di copie dei suoi romanzi. In Italia è uno dei più clamorosi casi editoriali degli ultimi anni.

E negli States? Negli States è un self-made-author. Un (riuscitissimo) modello di self publishing. Sto parlando di Glenn Cooper, uno degli scrittori americani più amati dal pubblico italiano, tanto da spingere l’editore Nord a invitarlo ogni anno a visitare lo stivale per far felici i suoi lettori, con i quali ha un rapporto stretto e non solo digitale. Loro si presentano con una pila di sei, sette romanzi. Lui li firma tutti. E il più delle volte segue uno scambio di battute sulla sua pagina Facebook, dove Cooper risponde nella nostra lingua.

Sorgente: Perché Glenn Cooper ha scelto il self publishing – Wired

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Un Commento:

  1. Ok, ci hai detto il chi, il come, il dove e pure il suo segreto. Ma caro Leonardo, non ci hai detto perché! 🙂

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